Tecnologia
Furto d'identità digitale: un problema da non sottovalutare

Il furto d’identità digitale è una delle minacce più gravi dell’era digitale, che può colpire individui, aziende e perfino istituzioni.

Cosa accade quando informazioni personali, come credenziali di accesso, numeri di telefono, codici fiscali, dati bancari o perfino fotografie private, finiscono nelle mani sbagliate? Il furto d’identità digitale è una delle minacce più gravi dell’era digitale, capace di colpire non solo singoli individui, ma anche aziende e istituzioni.

In un contesto in cui gran parte delle attività quotidiane si svolge online, il rischio di subire un attacco di questo tipo è in costante aumento.

Furto d’identità digitale: i numeri e i danni

Il furto d’identità digitale rappresenta una minaccia sempre più diffusa, in ragione del fatto che i servizi informatici sono sempre più estesi nella vita quotidiana e la maggior parte delle attività sono condotte online, tramite strumenti tecnologici come il pc, lo smartphone o il tablet.

Secondo un recente rapporto sulla sicurezza informatica in Italia, ben l’81,7% degli utenti del web teme “di essere vittima di furti e violazioni dei propri dati personali“.

Dati alla mano, ogni anno milioni di utenti subiscono violazioni dei dati personali, con danni economici stimati in decine di miliardi di euro. Il furto d’identità digitale non si limita al semplice accesso non autorizzato a un account, ma può tradursi in gravi conseguenze, come frodi finanziarie, diffamazioni online, o persino utilizzo illecito dei dati per attività criminali.

Gli attacchi

Gli attacchi più comuni includono il phishing, che sfrutta messaggi apparentemente affidabili per indurre la vittima a rivelare informazioni sensibili, e i malware, software dannosi progettati per intercettare dati personali. Anche i social network rappresentano un terreno fertile per i ladri di identità, grazie alla grande quantità di informazioni personali facilmente accessibili.

Attraverso gli attacchi cyber o tecniche di social engineering, i criminali informatici sono in grado di sottrarre informazioni sensibili agli utenti, come password, numeri di telefono, codici fiscali, numeri di carte di credito o carte di identità che vengono poi utilizzate per immedesimarsi nelle vittime dei furti. Utilizzando questi dati, infatti, gli autori del crimine possono per esempio effettuare acquisti online, avere accesso a informazioni sanitarie o finanziarie, accendere mutui, richiedere finanziamenti, intraprendere azioni legali a nome del malcapitato, compiendo molto spesso dei reati.

Le modalità con cui questi attacchi e/o furti avvengono sono diverse ma raramente implicano passaggi singoli: al malintenzionato è sufficiente avere, per esempio pochi dati, come quelli di accesso alla mail, da usare successivamente per ottenere le password di tutti i servizi per cui l’indirizzo e-mail è stato inserito come metodo di recupero della chiave di sicurezza. Una delle tecniche più sofisticate è il Sim Swap, che consente ai criminali di appropriarsi del numero telefonico della vittima per aggirare sistemi di sicurezza come l’autenticazione a due fattori.

Furto d'identità digitale: un problema da non sottovalutare
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Come agire

La protezione dal furto d’identità digitale richiede un approccio multilivello.

È fondamentale adottare misure preventive come l’utilizzo di password complesse, l’attivazione dell’autenticazione a due fattori e il monitoraggio costante delle proprie attività online.

In caso di sospetto furto d’identità, è importante agire rapidamente: denunciare l’accaduto alle autorità competenti, informare le piattaforme interessate e, se necessario, contattare il proprio istituto bancario per bloccare eventuali accessi non autorizzati.

Fonti e approfondimenti