Fisica e Matematica
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La teoria postquantistica della gravità è un modello innovativo che unisce relatività e fisica quantistica, riconciliandone i principi fondamentali.

Una teoria rivoluzionaria sulla gravità potrebbe riuscire a unire due ambiti della fisica finora considerati inconciliabili, fornendo nuove risposte ad alcuni tra i più grandi enigmi dell’Universo.

Questo innovativo paradigma, che ridefinisce il modo in cui concepiamo lo spaziotempo, apre la strada a una nuova fase di esplorazione critica e a un rinnovamento profondo dei principi fondamentali della fisica.

La teoria postquantistica della gravità

Da decenni, uno dei grandi enigmi della fisica moderna è come combinare la teoria della relatività generale di Einstein, che descrive la gravità e la struttura dello spaziotempo, con la meccanica quantistica, che governa il comportamento delle particelle a livello subatomico.

Sebbene entrambe le teorie siano state rigorosamente testate e raffinate nel tempo, hanno sempre resistito ai tentativi di unificazione, sfidando persino figure di spicco come Stephen Hawking ed Einstein stesso. Tentativi come la teoria delle stringhe e la gravità quantistica a loop hanno esplorato l’idea dello spaziotempo come una rete quantistica composta da “unità” (bit) di informazione quantistica.

Un team di fisici dell’Università Queen Mary di Londra, guidato dalla professoressa Ginestra Bianconi, ha recentemente introdotto un approccio innovativo. Anziché quantizzare la gravità, suggeriscono di ridefinire la meccanica quantistica stessa. La loro teoria postquantistica della gravità conserva il concetto classico di spaziotempo formulato da Einstein, ma apporta modifiche alla meccanica quantistica per renderla compatibile con la gravità.

Questo nuovo paradigma mette in discussione le idee tradizionali sullo spaziotempo e sulla quantizzazione della gravità, aprendo un dibattito cruciale sul futuro della fisica.

Le implicazioni di questo approccio potrebbero essere profonde. La teoria potrebbe influenzare la precisione con cui calcoliamo il peso degli oggetti, la durata della vita degli atomi e altri fenomeni quantistici. Tuttavia, essendo ancora in una fase embrionale, la teoria postquantistica della gravità deve affrontare numerose sfide, tra cui la carenza di prove sperimentali. I ricercatori stanno attivamente lavorando allo sviluppo di esperimenti che possano verificare le previsioni di questa nuova prospettiva.

Una teoria per riscrivere le leggi del Cosmo

Sebbene la teoria della relatività generale rappresenti ancora il modello più accurato per descrivere la gravità, essa non riesce a spiegare fenomeni enigmatici come la materia oscura e l’energia oscura, che costituiscono circa il 95% dell’energia totale dell’universo. Solo il restante 5% è composto dalla materia ordinaria, che le teorie attuali riescono a descrivere con maggiore precisione.

Un nuovo quadro teorico propone l’introduzione di una costante cosmologica positiva di piccolo valore, in grado di spiegare meglio l’espansione accelerata dell’universo attribuita all’energia oscura. Allo stesso tempo, ipotizza l’esistenza di un “campo-G” che potrebbe fornire una spiegazione per l’influenza gravitazionale esercitata dalla materia oscura.

A basse energie e in regioni dello spazio con minore curvatura gravitazionale, questa teoria riproduce le equazioni della relatività generale. Tuttavia, va oltre, offrendo previsioni che potrebbero essere testate attraverso future osservazioni cosmologiche.

Nonostante sia ancora in una fase preliminare, l’importanza delle sue potenziali implicazioni per la comprensione dell’universo rende questa teoria un campo di studio particolarmente promettente.

Pubblicata sulla rivista Physical Review D il 3 marzo, la ricerca guidata dalla professoressa Ginestra Bianconi rappresenta un passo significativo verso unificazione delle due teorie fondamentali della fisica. Se confermata, questa nuova prospettiva sulla gravità potrebbe gettare luce sui misteri più profondi del cosmo e segnare uno dei progressi più importanti nella fisica teorica degli ultimi decenni.

Fonti e approfondimenti